Roma 2024 - Le Olimpiadi d'Italia

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Roma 2024

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Forte dell'esperienza positiva di Roma 1960, che vide una riqualificazione della città e una decisiva  spinta economica nei difficili anni del secondo dopoguerra, nel mese di settembre 2014 il CONI venne deciso di candidare la città di Roma per l'organizzazione dei Giochi Olimpici e Paralimpici del 2024. La  proposta della candidatura di Roma divenne ufficiale l'11 settembre 2015 in Campidoglio, con le firme del sindaco  Ignazio Marino e del Presidente del CONI Giovanni Malagò, insieme a Luca  Cordero di Montezemolo, presidente del comitato promotore, Luca  Pancalli, Presidente del Comitato Paralimpico, all'assessore per l'Urbanistica  Giovanni Caudo e alla direttrice generale del Comitato Olimpico Roma 2024 Claudia Bugno. Il Dossier Olimpico, presentato il 12 febbraio 2016, prevedeva un  grande progetto di ristrutturazione delle infrastrutture già esistenti,  l'installazione di strutture temporanee e la costruzione di impianti  permanenti, che sarebbero poi rimasti a disposizione di Roma e dei suoi  cittadini alla fine della manifestazione. Secondo il progetto  presentato, la città sarebbe stata organizzata in cinque grandi cluster,  a seconda delle specialità olimpiche ospitate. La prima grande area dedicata alle Olimpiadi, memore dell'esperienza  del 1960, sarebbe stata la zona del Foro Italico: le cerimonie  inaugurali e di chiusura del Giochi si sarebbero svolte allo Stadio  Olimpico, sede anche delle gare di atletica e delle partite di calcio;  lo Stadio del Nuoto avrebbe giustamente ospitato le gare della  disciplina, mentre lo Stadio Centrale del Tennis e lo stadio Nicola Pietrangeli  sarebbero stati destinati alla pallanuoto e alle gare di tuffi.
Building on the positive experience of Rome 1960, which saw a redevelopment of the city and a decisive economic boost in the difficult years after World War II, in September 2014 CONI was decided to nominate the city of Rome for the organisation of the 2024 Olympic and Paralympic Games. The proposal of Rome's candidacy became official on 11 September 2015 in Campidoglio, with the signatures of Mayor Ignazio Marino and CONI President Giovanni Malagò, together with Luca Cordero di Montezemolo, President of the promoting committee, Luca Pancalli, President of the Paralympic Committee, the Councillor for Urban Planning Giovanni Caudo and the General Director of the Rome 2024 Olympic Committee Claudia Bugno. The Olympic Dossier, presented on 12 February 2016, envisaged a major project for the renovation of existing infrastructure, the installation of temporary structures and the construction of permanent facilities, which would then remain available to Rome and its citizens at the end of the event. According to the project presented, the city would be organised into five large clusters, according to the Olympic specialities being hosted. The first large area dedicated to the Olympics, mindful of the experience of 1960, would be the Foro Italico area: the opening and closing ceremonies of the Games would be held at the Olympic Stadium, which would also be the venue for athletics and football matches; the Swimming Stadium would rightly host the discipline's competitions, while the Central Tennis Stadium and the Nicola Pietrangeli Stadium would be used for water polo and diving competitions.
Pochi mesi dopo la presentazione del Dossier Olimpico, il nuovo sindaco di Roma, sostenendo che si trattasse di un progetto troppo  oneroso per il Comune e i cittadini e sollevando la necessità di  risolvere problematiche più urgenti, si oppose alla candidatura e, nonostante le posizioni a favore del Governo e del CONI, che sostenevano la possibilità di dare nuova luce alla  capitale attraverso gli investimenti dedicati ai Giochi Olimpici, il consiglio comunale, con una mozione votata a maggioranza (30 voti favorevoli contro 12 contrari), nel mese di settembre 2016 si dichiarò contrario alle Olimpiadi 2024. A  seguito di quella decisione, il Presidente del CONI fu costretto a ritirare la  candidatura di Roma, con una lettera al Comitato Olimpico Internazionale, datata 11 ottobre.
A few months after the presentation of the Olympic Dossier, the new mayor of Rome, arguing that the project was too costly for the city and its citizens and raising the need to resolve more urgent issues, opposed the candidacy and, despite the positions in favour of the Government and CONI, which supported the possibility of giving new light to the capital through investments dedicated to the Olympic Games, the city council, with a motion voted by a majority (30 votes in favour against 12 votes against), in September 2016 declared itself against the 2024 Olympics. Following that decision, the CONI president was forced to withdraw Rome's candidacy, with a letter to the International Olympic Committee, dated 11 October.
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