29-30 agosto - Le Olimpiadi d'Italia

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29-30 agosto

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Dopo una giornata di riposo, le gare ripresero il 29 agosto durante la quale, oltre a tutte le varie gare di eliminazione, nel cuore della serata era in programma la finale dei 100 metri stile libero femminile, che era poi il gran momento di Dawn Fraser, il tempo di far vedere al mondo di che pasta era fatta la detentrice del titolo olimpico di Melbourne. La Fraser, in effetti, una volta in acqua, eclissò facilmente le sue rivali, anche se non riuscì ad infrangere la barriera del minuto, come in molti sostenevano potesse fare; il cronometro si fermò sull'1'1"2. L'unica che riusci a tenere il passo dell'australiana, anche se per una sola parte della gara, fu l'americana Chris Von Saltza giunta ad oltre 1 secondo (1'2"8). Terza l'inglese Natalie Steward (1'3"1).

Le finali in programma il 30 agosto erano quelle dei 100 metri farfalla donne e dei 200 metri rana uomini. Entrambe le gare furono vinte da nuotatori americani, la prima con Carolyn Shuler, proveniente dall'Università di Berkeley, che arrivo alla conquista dell'oro (con record olimpico 1'09"5) grazie all'improvviso ritiro, a 30 metri dal traguardo, della favorita della vigilia, l'altra americana Carolyn Wood, che ha dovuto abbandonare a causa di una sorsata d'acqua bevuta nell'ultima virata. Argento per l'olandese Marianne Heemskerk, bronzo all'australiana Janice Andrew.
Il secondo, William Mulliken, un ragazzone biondo con gli occhi azzurri, che ha dovuto lottare prima con un tedesco, Egor Henninger che già durante la prima vasca sembrava voler correre da solo ma che venne riacciuffato dopo la virata e poi con l'altro favorito della gara, il giapponese Yoshihiko Ohsaki che gli tenne testa fino alla fine e che potè battere grazie allo sprint finale e di soli 6 centesimi di secondo. Terzo e medaglia di bronzo l'olandese Mensonides che bruciò il tedesco Henninger negli  Argento per l'olandese utimi 2 metri.

 
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