Canoa - Le Olimpiadi d'Italia

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ROMA 1960 > LE GARE > Canoa e Canottaggio

Anche nella Canoa, le medaglie messe in palio erano 7: K1 e K2 uomini e donne, C1 e C2 uomini, staffetta maschile 4x500. Nel K1 e K2 la dfferenza tra i due sessi  era data dalla distanza: mille metri peer gli uomini cinqucento per le donne.

Alle finali delle competizioni femminili riuscirono ad arrivare solamente atlete del nord Europa: sovietiche, tdesche, polacche, ungheresi, svedesi, romene e danesi. La prima finale femminile fu quella del K1 dove vinse la sovietica Seredina, sebbene la tedesca Zenz le avesse dato filo da torcere fino al rush finale, al terzo posto la polacca Walkoviak.

Le due avversarie del K1 si ritrovarono di fronte anche nella finale biposto, il lizza anche Ungheria, Polonia, Danimarca, Romania, Italia, Austria e Cecoslovacchia. Le sovietiche partirono bene seguite dalle solite tedesche. Fu un'altra battaglia fino all'ultimo metro ed ancora una volta la spuntarono le sovietiche, il bronzo se lo misero al collo le ungheresi.

In campo maschile, cinque diverse nazioni si altrnarono sul gradino più alto del podio. Cominciò la Danimarca che nel K1, con Erik Hansen, non incontrò difficoltà nel regolare al traguardo l'ungherese Szollosi e lo svedese Fredriksson. Quindi toccò all'Ungheria, nella monoposto canadese (C1), dove Janos Parti, dopo aver rintuzzato gli attacchi del sovietico Silaev e del rumeno Rottman, si presentò da solo al traguardo.

Nel K2, la gara più incerta ed attesa del programma, dove tornava in gara il campione olimpico svedese Gert Fredriksson, all'età di quarant'anni suonati. Si voleva vedere se il vecchio campione (già vincitore di 5 ori olimpici nelle edizioni dei Giochi di Londra '48, Helsinki '52 e Melbourne '56), sarebbe stato in grado di pilotare il partner Sven Olev Sjodelius alla prima vittoria olimpica.

Fino ai 500 metri l'impresa parve improbabile, dato che i sovietici avevano preso decisamente la testa della corsa seguiti dagli ungheresi, vale a dire i due equipaggi vincitori delle semifinali. Ma ai 600 metri Fredriksson ordinò al compagno di aumentare le frequenze delle pagaiate e in 200 metri riuscirono prima ad agganciare e superare i sovietici e poi ad appaiare gli ungheresi che riuscirono a battere per soli 14 centesimi di secondo (25 centimetri). Terzi i polacchi che beffarno i due sovietici, crllati nel finale.

Nel C2  si profilava una sfida tra sovietici, italiani ed ungheresi. Era un evento molto atteso per la presenza nella finale di un equipaggio di casa. Alla partenza lo schieramento era formato da URSS, Italia, Ungheria, Francia, Romania, Austria, Cecoslovacchia, Bulgaria e Germania. Al via tutti gli equipaggi partirono come razzi per guadagnare subito una buona posizione. Per i primi 500 metri gli italiani riuscirono a tenere testa ai sovietici, poi Makarenko e Geyshter decisero di andar via e lo fecero con una facilità indescrivibile. Gli italiani tentarono disperatamente di resistere, ma fu un tentativo vano, i sovietici vinsero con quattro secondi di vantaggio proprio sugli italiani Francesco La Macchia e Aldo Dezi, terzi i magiari.

Il programma olimpico di canoa si concluse con la staffetta maschile K1x500, l'unca finale che si disputò con soli sei armi. Il quartetto tedesco formato da Dieter Krause, Friedhelm Wentzke, Paul Lange e Guenter Perleberg precedette di due secondi al traguardoi più leggeri quartetti di Ungheria e Danimarca.

 
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