DIPLOMI - Le Olimpiadi d'Italia

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DIPLOMI

In conformità con le Regole Olimpiche, furono approntati i diplomi da assegnare sia agli atleti vincitori, sia a quelli che avevano raggiunto i posti di classifica previsti nelle gare individuali ed a squadre. I diplomi furono redatti in lingua italiana. Essi ebbero le dimensioni di cm 62x47 e furono controfirmati dal Presidente del C.I.O. (Avery Brundage) e dal Presidente del Comitato Organizzatore (Giulio Andreotti).
Complessivamente furono distribuiti 1801 diplomi, in essi compresi anche quelli assegnati ai Comitati Olimpici dei Paesi i cui atleti avevano vinto una medaglia nel corso delle competizioni.





Inoltre furono approntati speciali diplomi di benemerenza, a firma del Presidente del Comitato Organizzatore (Giulio Andreotti) e del Presidente del Comitato Esecutivo (Giulio Onesti) che vennero rimessi a Enti e persone che, sotto varie forme, avevavo dato valida collaborazione in tutti i settori dell'Organizzazione.
Ne furono distribuiti complessivamente 5800 copie.

Oltre che il Comitato Olimpico, anche i Sindaci di alcune città italiane, che videro il passaggio della torcia olimpica, consegnarono ai tedofori locali uno speciale diploma.

L'Ente Provinciale per il Turismo di Roma, alla quale il Comitato Organizzatore aveva affidato l'incarico di curare l'ospitalità e la ricettività dei turisti, il coordinamento delle attrezzature alberghiere ed il reperimento di alloggi privati, volle ringraziare tutte le persone che avevavo con lei collaborato, consegnando loro un diploma durante un ricevimento ufficiale.

Il Comitato medico-scientifico, facente parte del Comitato Organizzatore dei Giochi, consegnò a tutti i medici che avevano collaborato all'inchiesta medico-scientifica sugli atleti che parteciparono alle Olimpiadi del 1960, un diploma di benemerenza.

 
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