Maschile - Le Olimpiadi d'Italia

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TORINO 2006 > LE GARE > Sci > Nordico > Fondo

Sci di Fondo

Nello sci di fondo ai XX Giochi olimpici invernali furono disputate dodici gare, sei maschili e sei femminili. Rispetto all'edizione precedente furono introdotte numerose novità nel programma, in gran parte già sperimentate ai Mondiali dell'anno precedente. Furono soppresse la 30 km maschile e la 15 km femminile; per contro, debuttarono due gare sprint a squadre, una maschile (6x1,4 km) e una femminile (6x1,2 km). La 50 km maschile e la 30 km femminile furono a tecnica libera anziché a tecnica classica.

Anche le distanze subirono variazioni. Le gare sprint individuali si disputarono sulla distanza di 1,4 km per gli uomini e di 1,2 km per le donne, anziché 1,5 km per entrambi; la gara a inseguimento maschile divenne 15 km + 15 km anziché 10 km + 10 km, quella femminile 7,5 km + 7,5 km anziché 5 km + 5 km.

SCI DI FONDO: UN TRATTORE D'ORO

È forse l'unico campione della neve ad avere come simbolo del fan club personale un trattore sugli sci. Pare che l'idea nasca da una delle sue passioni dichiarate, le macchine agricole, eredità di un'infanzia trascorsa a Paluzza, nelle montagne della Carnia. Il "trattore" di Giorgio Di Centa sono le gambe d'acciaio che lo hanno spinto al successo nella 50 km, la prova più dura dei Giochi Invernali, davanti al russo Dementiev e all'austriaco Botvinov, ai cospetto di 17.000 appassionati, proprio nell'ultima gara del programma di questa disciplina. Con un seguito speciale: a premiare Giorgio, sul podio, durante la Cerimonia di Chiusura, è stata la sorella Manuela, vincitrice di sette medaglie Olimpiche e ora membro. (dal rapporto ufficiale del C.O.)
Although he's the only snow sport champion to have a tractor on skis as the logo of his personal fan club (the idea came from his great passion for agricultural machinery - the result of his childhood at Paluzza in the Carnia mountains), Giorgio Di Centa's real power comes not from any machine but from the legs of steel that garnered him victory in the toughest race of all, the 50 km freestyle mass start. Watched by 17,000 fans, he finished ahead of Dementiev of Russia and Botvinov of Russia in the very last race in this discipline. But the best was yet to come. Giorgio's medal was presented to him by his sister Manuela, herself a seven-time Olympic medallist and now member of the International Olympic Committee.

Giorgio Di Centa: dopo la vittoria, sembra proteggersi dal freddo nella Bandiera Tricolore
Giorgio Di Centa; this time he seems to be using the Italian Flag to ward off the cold
Premiazione della 50 km di fondo: all'italiano Giorgio Di Centa l'oro; argento per il russo Eugeni Dementiev e all'austriaco Mikhail Botwinov il bronzo

SCI DI FONDO: GIOCO DI SQUADRA

Alice Valbusa, figlia di Fulvio, uno dei fondisti italiani della staffetta 4x10 km maschile, lo aveva previsto, con un disegno consegnato al padre prima dei Giochi: gradino alto del podio e scettro Olimpico in mano. Sogno di una bambina di 10 anni ma anche felice intuizione: a 37 primavere, Fulvio Valbusa, il veneto della Guardia Forestale è stato uno dei protagonisti del successo italiano, con gli altri "ragazzini" Giorgio Di Centa (33), Pietro Piller Cottrer (31) e Cristian Zorzi (33), i primi due bravi a restare a contatto con il gruppo, gli altri due decisivi nell'affondo su Germania e Svezia, rispettivamente argento e bronzo. Neve e nebbia non congelano la festa. (dal rapporto ufficiale del C.O.)
Even before the Games started, Alice Valbusa presented her father Fulvio, a member of the Italian men's 4x10 km relay team, with a picture of him standing on the top step of the podium, Olympic sceptre in hand. The 10-year-old's dream became a reality when the 37-year-old Veneto Forest Ranger helped deliver Italy yet another gold with his teammates Giorgio Di Centa (33), Pietro Piller Cottrer (31) and Cristian Zorzi (33). The former-two athletes kept up with the main pack, while the latter duo's contribution proved decisive in relegating Germany and Sweden to silver and bronze. Snow and fog did nothing to dampen the celebrations, of course!

Il quartetto magico del fondo azzurro: da sinistra, Cristian Zorzi, Pietro Piller Cottrer, Fulvio Valbusa e Giorgio Di Centa festeggiano l'oro nella 4x10 km del 19 febbraio, vinta su Germania e Svezia

The jubilant Italian cross-country skiing quartet that won gold in the 4x10 km on 19 February ahead of Germany and Sweden: from left, Cristian Zorzi, Pietro Piller Cottrer, Fulvio Valbusa and Giorgio Di Centa

SCI DI FONDO: GLI INATTESI

I loro nomi non comparivano fra i favoriti delle rispettive gare. Ma le Olimpiadi si divertono spesso a mescolare le carte e a regalare sorprese. C'erano ad esempio norvegesi, francesi, tedeschi tra i più attesi della combinata maschile ma l'oro è finito al collo del siberiano Eugeni Dementiev, 23 anni festeggiati poche settimane prima, bravo a vincere nei finale una gara che sembrava parlare italiano. E all'epilogo dei Giochi strappa anche l'argento nella 50 km. Inattesa anche la vittoria dell'estone Andrus Veerpalu che al traguardo ha preceduto il ceco Bauer ed il tedesco Angerer. (dal rapporto ufficiale del C.O.)
Their names never appeared on the list of favourites. But the Olympic Games always bring an upset or two. Norway France and Germany were the big favourites to win the men's combined, but things didn't turn out quite so neatly for them, and the gold ended up around the neck of Eugeni Dementiev. The Siberian, who turned 23 just before the Games, did a fine job to win a competition that looked like it would be dominated by the Italians. Right at the end of the Games, he also snatched silver in the 50 km. Few could have predicted the success of Canadian Chandra Crawford in the women's sprint either. Even the modest 22-year-old from Canmore (Alberta) admitted that her ambition had been to finish in the top thirty

Evgenij Dement'ev
Andrus Veerpalu

SCI DI FONDO: SAN VALENTINO DI SVEZIA

A San Valentino vincono le coppie. Non è uno slogan o, meglio, potrebbe esserlo solo in Svezia, dove il 14 febbraio il paese si è fermato per festeggiare una mattinata d'oro. Quella che, fra le 11.49 e le 12.14, ha visto il successo nello sprint a coppie prima delie ragazze, Anna Dahlberg e Lina Andersson, poi degli uomini, Thobias Fredriksson e Bjoern Lind. Ma a Stoccolma hanno brindato anche per l'oro dello stesso Bjoern Lind nello sprint - davanti all'inatteso francese Darragon - malgrado le polemiche per il discusso contatto tra Fredriksson (bronzo) e l'italiano Zorzi, quarto. (dal rapporto ufficiale del C.O.)
Valentine's Day 2006 was definitely a day for Swedish couples and pairs as the country came to a standstill on 14 February to celebrate a gold-winning morning. A morning on which between the hours of 11:49 and 12:14, frst Anna Dahlberg and Lina Andersson, and then Thobias Fredriksson and Bjoern Lind, won the women's and men's sprint events. But at home in Stockholm, the fans also celebrated Lind's victory in the individual sprint ahead of surprise French contender Darragon, despite the debate over a controversial contact between Fredriksson (bronze) and fourth-place Zorzi of Italy

Thobias Fredriksson e Björn Lind
 
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