Pista del Bob - Le Olimpiadi d'Italia

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Pista del Bob

Lo sport del bobsleigh ha vecchie e gloriose tradizioni a Cortina, che ne fu la culla in Italia. Vi venne introdotto nel 1905-1906 e praticato inizialmente solo su strada, sul tratto Pocol-Cortina della strada delle Dolomiti. Nel 1911 si tentò di costruire una pista artificiale nei dintorni del centro di Cortina, della lunghezza di poche centinaia di metri. L'esperimento non ebbe esito favorevole, anche per insufficienza di mezzi disponibili; e si continuò così a servirsi della strada di Pocol quale campo di gara.
The sport of bobsledding - which might be considered a sort of automobile racing on ice - has well-established traditions at Cortina, where it was introduced in 1905-6, using a snowcovered road as race course - the Dolomite Road between Cortina and Pocol. In 1911 an attempt was made to build an artificial bobsleigh run, only a few hundred metres long, near the centre of Cortina; but owing to the lack of funds the experiment was a failure; and the road was used again as a run for over ten years.

Solo nel 1923 si decise di costruire una vera pista da bob; venne realizzata nei pressi del villaggio di Ronco, a breve distanza dal centro di Cortina, con un tracciato della lunghezza di m. 1200, che ha termine sulla Strada delle Dolomiti. Venne apprestato un apposito acquedotto; le curve furono costruite in terra battuta, ricoperta di zolle. I profili di queste curve erano piuttosto approssimativi, comunque sufficienti per le velocità modeste di allora. Nel 1928 la pista venne per la prima volta utilizzata per una manifestazione a carattere internazionale: i campionati mondiali universitari. Da allora il numero delle gare nazionali ed internazionali aumentò continuamente, e con esse si accrebbe e consolidò la fama dell'impianto. Nel 1936 si procedette ad un completo rimodernamento della pista, sull'esempio di St. Moritz e di Garmisch. L'arrivo venne spostato a valle verso il torrente, in modo che lo sviluppo lineare raggiungesse i 1500 m. con 15 curve ed un dislivello di 152 metri. Nello stesso inverno 1936-37 l'impianto venne sottoposto ad una severa prova con l'organizzazione dei campionati del mondo di bob a 2, prova che ebbe un esito felice. Dopo altri due anni di perfezionamenti, il campionato del mondo 1939 di bob a 4 segnò un pieno successo. Da allora l'impianto cortinese è considerato fra i migliori del mondo. Nel 1948 i lavori di restauro e di messa a punto vennero ripresi sotto l'egida del C.O.N.I. Tutte le curve vennero rifatte, ed in particolare la «esse», con speciale cura per i profili. Venne costruita la grande curva di arrivo, portando lo sviluppo lineare dell'impianto a 1700 m., con 16 curve e 152 m. di dislivello.

In 1923, however, a new bobsleigh run was built near the village of Ronco, 1,200 m. long, and finishing on the Dolomite Road. A special water pipe was laid and the curves were constructed in earth and covered with turf; the profiles of these curves were rather primitive, but sufficient for the moderate speeds of those days. In 1928, a regular international bobsleigh race was held on the run during the International University Winter Games; from then on the number of teams and races grew steadily, and the run began to be well-known. In 1936 it was decided to rebuild the whole run in accordance with modern standard, as established at St. Moritz and Garmisch Partenkirchen. The very considerable expense was then borne by the Cortina Tourist Board; later the Italian Olympic Committee (CONI) took a considerable share in the effort. The finish of the run was moved further down to the bank of the river Boite (Piano di Pontechiesa); in this way the length of the run was extended to 1,500 m., with a vertical drop of 152 m., and 15 turns.Pontechiesa); in this way the length of the run was extended to 1,500 m., with a vertical drop of 152 m., and 15 turns. On this new run, the 1937 Boblet World Championships were staged and proved to be most successful.

The run was still further improved, and in 1939 a brilliant edition of the World Bobsleigh Championships established the fame of this run, confirming the excellent impression of 1937. In 1948, the run was taken in hand again: all the turns were re-built in solid masonry, and the profiles (particularly of the "S") were very carefully shaped according to modern standards. The great curve at the finish was built, bringing the total length to 1,700 m., with 16 turns.

Quando, nell'aprile 1949, i Giochi olimpici invernali 1956 vennero assegnati a Cortina, il CONI assunse in proprio la completa ricostruzione e valorizzazione della pista, con larghezza di vedute ed ingenti mezzi finanziari, anche per quanto riguarda le attrezzature complementari: tribune, segnalazioni, servizi di cronometraggio, tabelloni, ecc. Nel 1950 i campionati del mondo di bob a 2 ed a 4 si svolsero a Cortina, con esito brillante. Durante il Congresso della Federazione Internazionale di bob, ad Oslo, nel corso dei Giochi Invernali 1952, Cortina ebbe nuovamente l'incarico di organizzare i «Mondiali 1954». Per l'occasione, anche per evitare incidenti come quello capitato durante i campionati italiani, quando durante gli allenamenti un bob uscito fuori pista si abbattè sulla cabina dei cronometristi, tutti i dettagli dell'organizzazione vennero particolarmente curati. Equipaggi e pubblico ammirarono i grandi tabelloni, con la indicazione delle squadre e dei tempi, come pure un grande tabellone luminoso, riproducente l'andamento del tracciato della pista. Fu una prova generale riuscita per le gare olimpiche di due anni dopo.

In April 1949, during the Session of the International Olympic Committee in Rome, the Olympic Winter Games of 1956 were allotted to Cortina. From that moment on the Italian Olympic Committee (CONI) took charge of all improvements on the run, meeting very considerable expenses. These included the cost of stands, signalling equipment, time-keeping services, score-boards, etc. In 1950, World Boblet and Bobsleigh Championships were again staged on the Cortina. During the Congress of the International Bobsleigh Federation (F.I.B.T.) in Oslo, 1952, (Olympic Winter Games) the 1954 World events were again allotted to Cortina, including of course, Boblet and Bobsleigh races. The organization of these events was further improved in all its details. Large size scoreboards, showing the names of teams and results, were highly appreciated by contestants and public alike: this was also the case with a large electric signboard, showing a diagram of the run and indicating the position of the sled by means of lights. It was, in fact, a highly successful dress rehearsal for the Olympics two years later.

 
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