Da Roma a Cortina immagini - Le Olimpiadi d'Italia

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Da Roma a Cortina immagini

La Commissione nominata dal CONI per l'organizzazione della staffetta della Fiaccola olimpica, non appena costituita, si mise subito al lavoro, nell'intento di realizzare nel modo migliore queste precise direttive: la Fiaccola doveva partire dal Campidoglio (Roma era stata da poco prescelta come sede per la celebrazione dei Giochi della XVII Olimpiade 1960) e percorrere in auto il tragitto Campidoglio - Ciampino, in aereo Roma - Venezia, a piedi Venezia-Zuel, in sci Zuel-Rifugio Duca d'Aosta.

The Committee nominated by CONI to arrange the relays for carrying the Olympic Torch, started work on the details for the following programme: the torch was to set off from the Capitol (Rome having just previously been chosen as the centre for the 1960 Olympics), be taken by car to the airport at Ciampino, thence by air to Venice, on to Zuel by a relay of runners, and from Zuel to the Duca d'Aosta Refuge by skiers.
Adolfo Consolini, primo tedoforo del viaggio della Fiamma Olimpic verso Cortina
invito del Sindaco ad assistere all'accensione ed alla partenza della fiaccola Olimpica

Il fuoco è stato acceso sulla platea del Tempio di Giove in Campidoglio su di un tripode di Olimpia; dopo brevi parole pronunciate dal sindaco di Roma, il primo tedoforo, l'olimpionico Adolfo Consolini, accendeva la fiaccola, dando così inizio alla staffetta olimpica. Il trasporto della fiaccola dal Campidoglio all'Aeroporto di Ciampino è avvenuto in una macchina del Comune di Roma, scortata da cento motociclisti. In attesa della partenza in aereo, la fiaccola ha sostato la prima notte a Ciampino in un tripode approntato nell'aeroporto. Giunta a Zuel (1161 m.), la fiaccola era stata portata da una pattuglia di alpini sciatori fino al Rifugio Duca d'Aosta (2098 m.) nel gruppo delle Tofane. Qui sostò durante la notte dal 25 al 26 gennaio, vegliata dagli alpini in tenuta bianca.
The fire was kindled on the steps of the Temple of Capitoline Jove, in a tripod sent from Olympia.After a short address by the Mayor, the first of the torchbearers, the Olympic runner Adolfo Consolini, lit the torch, and so began the relay. From the Capitol the torch was taken to Ciampino airport in a Council car, with an escort of a hundred motor-cyclists. While waiting to be flown to Venice, it was kept on a special tripod and watched over by a guard of honour supplied by the Air Force. From Zuel (1161 m. above sea-level) the torch was carried by a squadron of Alpine Ski Troops as far as the d'Aosta Refuge (2098 m.) in the Tofana massif. There it stayed for the night of the 25th/26th January, guarded by Alpine Troops, wearing their white snowsuits.

Dopo l'accensione al Campidoglio, Consolini consegnò la Torcia ad un altro grande atleta italiano, Pino Dordoni che la portò fino all'aeroporto di Ciampino da dove, con un volo militare, venne trasportata a Venezia.
After lighting on Capitol Hill, Consolini handed the torch to another Italian Olympian athlete, Giuseppe Dordoni, who, after a tour of the most important streets of Rome, carried the sacred fire at Ciampino airport, from where, with a military flight, was transported to Venice.
Molto suggestivo fu il transito della fiaccola a Venezia, lungo il Canal Grande quando già era calato il buio, sulla «disdotona» , classica imbarcazione veneziana a 18 remi e sulla «dodesona» (12 remi) in mezzo ad ali di folla assiepata sulle rive e sui ponti.
Very impressive was the passage of the torch in Venice, along the Grand Canal when it already had fallen dark, on "disdotona" classical Venetian boat to 18 oars and "dodesona" (row 12) in the middle of the crowd massed on the banks wings and bridges.

Nella mattinata successiva l'olimpionico Zeno Colò, presa la fiaccola nelle sue robuste mani, si lanciò per la discesa della pista olimpica. Una serie di razzi bianchi, rossi e verdi segnalava lungo il percorso il suo passaggio che così poteva essere osservato da tutta la valle.
On the following morning it was taken into the sturdy hands of the Olympic skier Zeno Colò and carried down the Olympic ski-run: his progress was marked for the whole valley to see, by a series of red, white, and green rockets, fired as he passed.

Giunta al torrente Boite, la fiaccola venne consegnata da Colò a Severino Menardi e da questi successivamente al vecchio e glorioso campione fondista Enrico Colli, che attraversando il paese per la via centrale, fra due ali di popolo plaudente, arrivò all'ingresso principale dello Stadio olimpico, consegnandola, a sua volta, al campione italiano di pattinaggio di velocità, Guido Caroli.
When he reached the banks of the Boite, Colò handed the torch over to Severino Menardi, who, in his turn, gave it to the famous long-distance ex-champion Enrico Colli. He carried it through the centre of the town, to the cheering of the assembled populace, and up to the main gate of the Olympic Stadium. There he gave it to the Italian speed-skating champion, Guido Caroli.

Effettuando con larghe falcate un giro completo intorno al campo di pattinaggio, dove erano schierate tutte le squadre partecipanti, Caroli portò il fuoco olimpico al tripode eretto di fronte alla tribuna d'onore dello Stadio. Dopo aver per un attimo sostato accanto ad esso, con il braccio elevato verso il cielo, accese la fiamma, che doveva illuminare simbolicamente i Giochi per tutta la loro durata.
After completing a circuit of the rink, where all the athletes were lined up, Caroli carried the torch to the tripod set up in front of the grand-stand, and halting beside it for a moment with his arm raised, he then lit the flame which was to shed its symbolic light over the Games throughout their duration.

Guido Caroli, pattinatore di velocità alla sua terza Olimpiade, accese il tripode non prima però di essere inciampato in un cavo della tv, dopo essere caduto, senza danni si rialzò senza conseguenze né per lui né per la fiamma e potè portare a termine il suo compito.
Guido Caroli lurches, just before falling headlong in front of the Presidential box in the Olympic Ice Stadium at Cortina. He stumbled over microphone wires but managed to stay upright and keep hold of the torch.

La staffetta per la Fiaccola olimpica, iniziata a Roma in Campidoglio alle ore 11 del giorno 22 gennaio 1956, si concluse allo Stadio di Cortina d'Ampezzo alle ore 11,37 del 26 gennaio.
The relay which had begun in Rome at 11 a.m. on the 22nd January 1956, finished in the Stadium of Cortina d'Ampezzo at 11.37 a.m. on the 26th January.

 
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